Bilancio Sociale 2025

Clicca qui sopra per scaricare il PDF: Bilancio Sociale 2025 Oltre il Giardino Cooperativa Sociale ONLUS; Documento redatto ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e del DM 4 luglio 2019. Per una corretta lettura si raccomanda di utilizzare il file PDF.
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Oltre il Giardino Cooperativa Sociale ONLUS Documento redatto ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e del DM 4 luglio 2019
SEZIONE 0 – LA NOSTRA VISIONE: LA RIVOLUZIONE DELLA CURA
Ci sono anni in cui fare cooperazione significa amministrare, programmare, rendicontare. E poi ci sono anni – come il 2024, il 2025 e il 2026 – in cui fare cooperazione significa soprattutto resistere, tenere insieme, non tirarsi indietro. Anni in cui la realtà ti chiede di essere più di un’impresa sociale: ti chiede di essere una comunità.
Oltre il Giardino nasce così: come un collettivo di donne e uomini che hanno scelto la mutualità non come forma giuridica, ma come modo di stare al mondo. Una comunità che si riconosce nella cura, nella responsabilità reciproca, nella convinzione che nessuno si salva da solo.
Viviamo in un tempo che sembra aver smarrito la pace e la capacità di immaginare il futuro. Un tempo in cui le fragilità aumentano, le solitudini si moltiplicano, e i servizi pubblici – sempre più schiacciati dall’emergenza – faticano a rispondere ai bisogni delle persone.
In questo scenario, le cooperative sociali diventano spesso ammortizzatori umani: luoghi che accolgono, ascoltano, accompagnano, sostengono. Luoghi che non possono permettersi di dire “non è competenza nostra”.
Noi non ci siamo mai tirati indietro. E questo Bilancio Sociale racconta anche questo: la fatica, la responsabilità, la scelta quotidiana di esserci.
La cura come pratica politica
Nel 2025 abbiamo portato ad Acqui Terme una tappa dell’Intrapresa Sociale: “La rivoluzione della cura”, un’assemblea aperta che ha riunito amministratori, professionisti, attiviste, cittadine e cittadini. Un momento di confronto che ha messo al centro ciò che per noi è essenziale: la cura come pratica collettiva, come infrastruttura sociale, come gesto politico.
La cura non è un servizio: è un modo di guardare il mondo. È il filo che tiene insieme il laboratorio Calabellula, il gruppo giardinaggio, i Centri Incontro, i progetti con ASCA, CISSACA, le attività intergenerazionali, le accoglienze di donne vittime di violenza, le iniziative culturali, le relazioni quotidiane.
È ciò che ci permette di trasformare un mobile recuperato, un giardino curato, una stanza riordinata, un ballo del mercoledì, in atti di dignità.
Le nostre pratiche quotidiane
Ogni settimana, in ogni settore, ci siamo fermati a riflettere, discutere, rimetterci in discussione:
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In Calabellula, abbiamo lavorato sul non spreco, sulla creatività, sulla possibilità di dare nuova vita a ciò che sembrava perduto. Ogni mobile recuperato è una metafora: nulla è da buttare, nulla si spreca.
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Nel gruppo giardinaggio, abbiamo imparato che prendersi cura degli spazi significa prendersi cura di sé e degli altri. Anche leggere insieme un libretto di istruzioni diventa un gesto di comunità.
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Nei Centri Incontro, abbiamo costruito ponti tra generazioni. Fare la maglia insieme, usare lo smartphone insieme, raccontarsi storie: sono pratiche semplici, ma potentissime. Sono antidoti alla solitudine.
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Nel laboratorio “Il mercoledì ti aggiusto io”, abbiamo trasformato la manualità in relazione, la competenza in dono.
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Nelle accoglienze di donne vittime di violenza, abbiamo scelto di esserci, anche quando è difficile, anche quando il dolore è grande.
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Nei progetti culturali, come la “rivoluzione della cura” grazie alla partecipazione al seminario “La Libertà delle Donne” con la formatrice e giornalista Monica Lanfranco, abbiamo portato storie di donne e delle loro lotte dentro la nostra comunità.
Il passa parola come infrastruttura sociale
Il passa parola è la nostra rete invisibile. È ciò che ci porta nelle case, nei bar, nei mercati, nelle strade. È ciò che fa sì che un anziano solo venga a cercarci, che una donna in difficoltà trovi il coraggio di bussare, che un giovane scopra un talento che non sapeva di avere.
Il passa parola è la nostra pubblicità, ma è anche il nostro specchio: ci rimanda ciò che siamo, ciò che possiamo migliorare, ciò che dobbiamo cambiare.
I micro‑viaggi che cambiano tutto
Tra un lavoro e l’altro, abbiamo fatto “micro‑viaggi”: visite a cooperative sorelle, incontri con realtà culturali, momenti di scambio con altre esperienze sociali.
Da questi viaggi sono nati o rinati:
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La Rivoluzione della Cura
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Ri‑Costituente
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FuturAmbiente
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le iniziative per la pace in piazza
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nuove relazioni, nuove idee, nuove possibilità
Sono viaggi brevi, ma profondi. Sono ciò che ci permette di non chiuderci, di respirare, di immaginare.
Perché continuiamo
Continuiamo perché crediamo che la cooperazione sia ancora un modo possibile – e necessario – di stare al mondo. Continuiamo perché ogni persona che incontriamo ci ricorda che la fragilità non è un limite, ma un luogo da cui ripartire. Continuiamo perché la cura è rivoluzionaria, e noi vogliamo essere parte di questa rivoluzione.
Questo Bilancio Sociale non è solo un documento: è il racconto di un anno vissuto insieme, è la testimonianza di un impegno collettivo, è la prova che, nonostante tutto, ne vale ancora la pena.
SEZIONE 1 – IL BILANCIO SOCIALE
1.1 Il Bilancio Sociale come strumento obbligatorio
Il Bilancio Sociale è redatto in conformità al DM 4 luglio 2019 e agli articoli 14 del D.Lgs. 117/2017 e 9 del D.Lgs. 112/2017.
Esso integra il bilancio d’esercizio, offrendo una rendicontazione qualitativa e quantitativa delle attività, dell’impatto sociale e della gestione delle risorse.
1.2 Metodologia di redazione
La redazione è curata dal Consiglio di Amministrazione, con il contributo delle aree operative e dei consulenti esterni.
La sezione economica è predisposta con il supporto dello Studio Eunice s.r.l. di Alessandria.
Il Bilancio Sociale 2025 è stato approvato dall’Assemblea dei Soci il 30 maggio 2026.
1.3 Pubblicazione e diffusione
L’Assemblea del 30 maggio 2026 ha deliberato la produzione della versione digitale e cartacea, in formato esteso e breve.
Il documento sarà pubblicato sul sito istituzionale e distribuito agli stakeholder.
SEZIONE 2 – IDENTITÀ, STORIA E SCOPO SOCIALE
2.1 Identità giuridica
Oltre il Giardino è una cooperativa sociale di tipo B, costituita nel 2006, iscritta:
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al Registro Imprese (REA AL 230081);
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alla Sezione Impresa Sociale (dal 30/07/2018);
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all’Albo Cooperative a mutualità prevalente (n. A179159);
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all’Albo regionale delle Cooperative Sociali – Sezione B;
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al RUNTS (n. 9583, dal 21/03/2022).
La sede legale è in Via Carlo Marx 16, Acqui Terme (AL).
Dispone di tre unità locali operative.
Codice fiscale e Partita IVA: 02141990065
I codici ATECO 2017 delle nostre attività:
Codice: 81.3 - cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
Codice: 81.21 - pulizia generale (non specializzata) di edifici
Codice: 47.59.1 - commercio al dettaglio di mobili per la casa
Codice: 47.79.2 - commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
Codice: 95.24.01 - riparazione di mobili e di oggetti di arredamento
Codice: 81.29.1 – servizi di disinfestazione
Indirizzo PEC: oltreilgiardinosociale@pec.it
Indirizzo email: ritaoltrecoopsociale@libero.it
Sito internet: www.oltreilgiardinocoopsocialeonlus.com
Codice univoco: X2PH38J
2.2 Storia
2.2.1 La nostra storia e la nostra identità
Oltre il Giardino Cooperativa Sociale ONLUS nasce nel 2006, raccogliendo e trasformando l’esperienza di operatori sociali, tecnici e artigiani impegnati da anni nell’inserimento lavorativo e nei servizi alla comunità. Fin dall’inizio, la Cooperativa ha fatto propria una tradizione di competenze concrete: la manutenzione delle aree verdi, l’artigianato del legno, del ferro e della carta, i servizi di pulizia e riordino, gli sgomberi, la decorazione di interni, la custodia e la gestione di centri ricreativi e culturali.
Questa pluralità di saperi non è mai stata solo un insieme di attività: è stata – ed è tuttora – la forma concreta attraverso cui la Cooperativa interpreta la propria missione sociale.
Nel tempo, Oltre il Giardino ha ampliato il proprio raggio d’azione, consolidando collaborazioni con enti pubblici, associazioni, cooperative e realtà del Terzo Settore. La crescita non è avvenuta per espansione commerciale, ma per relazione, fiducia, riconoscimento reciproco. Ogni nuovo progetto è nato da un incontro, da un bisogno condiviso, da una responsabilità assunta insieme al territorio.
2.2.2 La nostra missione
La missione della Cooperativa si fonda su un principio semplice e radicale: l’inclusione non è un servizio, ma una cultura.
Oltre il Giardino si propone di contribuire alla costruzione di una società capace di accogliere e valorizzare le persone svantaggiate, attraverso:
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la creazione di opportunità di lavoro reali, con particolare attenzione alla figura del socio‑lavoratore come elemento costitutivo della cooperativa;
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la costruzione di rapporti solidi con enti locali, servizi pubblici e comunità, per generare percorsi di autonomia e dignità;
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la collaborazione con associazioni, gruppi informali e volontariato, per realizzare iniziative vicine ai bisogni del territorio;
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la promozione di pratiche di cura, responsabilità e partecipazione, che vadano oltre la semplice erogazione di servizi.
La missione non è un enunciato astratto: si concretizza ogni giorno nelle modalità di relazione con i nostri stakeholder, nella qualità del lavoro, nella cura delle persone, nella capacità di ascoltare e di adattarsi.
2.2.3 Una cooperativa che cresce con il territorio
Oltre il Giardino non è cresciuta “accanto” al territorio, ma insieme al territorio. Le collaborazioni con ASL AL, ASCA, CISSACA, i Comuni, il Centro per l’Impiego, le scuole, le associazioni e le altre cooperative sociali sono diventate negli anni parte integrante della nostra identità.
La Cooperativa è oggi un punto di riferimento per chi crede che il lavoro possa essere strumento di riscatto, che la fragilità sia un luogo da cui ripartire, che la comunità sia un bene comune da coltivare.
2.3 Scopo sociale
Lo scopo, definito dallo Statuto e dalla Legge 381/1991, è:
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promuovere l’integrazione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate;
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garantire continuità occupazionale;
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migliorare le condizioni economiche e professionali dei soci;
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operare secondo i principi di mutualità prevalente.
Art. 3. Statuto - La cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fine di speculazione privata ed ha per scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate gestendo in forma associata l’azienda al fine di offrire continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali.
2.4 Oggetto sociale
Lo Statuto prevede attività di:
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progettazione e gestione di servizi sociali, culturali, ricreativi e artigianali;
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inserimento lavorativo in proprio o per conto terzi;
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partecipazione a gare e convenzioni;
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attività connesse e complementari.
2.5 Contesto di riferimento e territori di intervento
Oltre il Giardino Cooperativa Sociale ONLUS opera principalmente nel territorio dell’Acquese e nell’ambito della ASL AL, con sede legale ad Acqui Terme. Nata e radicata nel territorio, la Cooperativa ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, estendendo attività e collaborazioni all’intera provincia di Alessandria e, in parte, alla provincia di Asti.
La Cooperativa è una cooperativa sociale di tipo B, ONLUS e impresa sociale di diritto, impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e nella gestione di servizi alla comunità. Il contesto territoriale in cui opera è caratterizzato da una presenza vivace di enti del Terzo Settore, associazioni, cooperative e servizi pubblici con cui Oltre il Giardino ha costruito negli anni relazioni solide e continuative.
La buona reputazione acquisita nel tempo — e mantenuta anche durante la fase pandemica — ha permesso alla Cooperativa di consolidare collaborazioni con realtà pubbliche e private, tra cui:
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ASL AL
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Provincia di Alessandria
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Comune di Acqui Terme
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Comune di Nizza Monferrato
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Consorzio ASCA – Unione Montana Suol d’Aleramo
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CPI Acqui Terme e Ovada
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associazioni e cooperative del territorio
La gestione delle attività si avvale prevalentemente di fornitori locali, con cui la Cooperativa mantiene rapporti storici, pur garantendo un costante confronto sui prezzi e sulle opportunità. Per servizi specialistici — paghe, consulenze informatiche, formazione, servizi medico‑infermieristici, consulenze legali — la Cooperativa si affida a liberi professionisti e studi qualificati del territorio.
2.6 Cooperative e consorzi di cooperative
L’inserimento in reti cooperative rappresenta un elemento fondamentale dell’identità di Oltre il Giardino. Le principali collaborazioni attive includono:
• Cooperativa Sociale Impressioni Grafiche – Acqui Terme
Una collaborazione profonda, culturale e operativa. Le due cooperative condividono una visione: superare il concetto di “spazio” e restituirlo come “luogo”, dove le persone possano lavorare insieme, integrarsi, generare cultura e comunità. Da questo rapporto sono nati percorsi comuni, tra cui il progetto nazionale Ri‑Costituente, promosso insieme alla Cooperativa Tikvà di Como, che coinvolge giovani nella scrittura partecipata della “Costituzione del 2050”.
• Cooperativa Sociale Crescere Insieme – Acqui Terme
Una collaborazione costante che ha reso Oltre il Giardino luogo di formazione e accoglienza per persone provenienti da lontano, spesso in fuga, e per giovani alla ricerca di percorsi di cittadinanza e lavoro.
• Legacoop Piemonte – Legacoopsociali
Associazione di rappresentanza che supporta la Cooperativa nei processi di revisione, formazione, tutela e sviluppo.
• CCFS – Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo
intermediazione finanziaria cooperativa
2.7 Reti territoriali e reti del Terzo Settore
Oltre il Giardino partecipa attivamente alle reti territoriali, contribuendo alla realizzazione di interventi sociali condivisi con enti pubblici, organizzazioni non profit e imprese. Tra le principali collaborazioni:
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Cooperativa Sociale Impressioni Grafiche
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Tutti X Una Comunità che Cresce – Tavolo Acquese del Terzo Settore
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CPI Acqui Terme e Ovada (tirocini, Garanzia Giovani, L.68/99, disoccupati di lungo periodo)
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Caritas Acqui Terme – Centro Ascolto e Raccolta Indumenti
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Solimarket – Acqui Terme
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CO.AL.A. – Consorzio Formativo Alessandria-Asti
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ASL AL
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Assessorato Politiche Sociali Comune di Acqui Terme
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Fondazione Scalabrini – Como
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ASCA – Unione Montana Suol d’Aleramo
Il progetto “Recupero”
In collaborazione con Impressioni Grafiche, la Cooperativa partecipa a una rete territoriale che coinvolge enti del Terzo Settore, volontariato, Protezione Civile e cittadini. Attraverso il recupero di beni destinati alla discarica, il progetto promuove:
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tutela ambientale
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contrasto allo spreco
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lotta alle povertà
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cultura del riuso e dell’economia circolare
Collaborazioni con ASCA
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Progetto PASS: percorsi di inserimento sociale per persone fragili
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Progetto HUB in Progress: sostegno ai giovani in alternanza scuola-lavoro
Arredo Sociale – Impressioni Grafiche
Oltre il Giardino contribuisce con:
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pulizie straordinarie
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sanificazioni
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imbiancature
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piccoli arredi
-
interventi di rigenerazione estetica (“sparate di colore”, forme, incastri)
Un modo per promuovere il diritto alla bellezza negli spazi di housing sociale.
Collaborazioni con scuole e formazione
Con ENAIP e Istituto Rita Levi Montalcini, la Cooperativa accoglie studenti in alternanza scuola-lavoro e persone in stage.
Progetti culturali, comunitari e di cura
• Progetto “ Ritorniamo in Balera” – Gruppo Charly Chaplin
Riproposto e attuato nel 2024, finanziato dalla Regione Piemonte, con Oltre il Giardino come partner stabile.
• Intrapresa Sociale – Assemblea Aperta “La Rivoluzione della Cura” (28 febbraio 2025)
Organizzata da Oltre il Giardino e Impressioni Grafiche, con interventi di: Donatella Poggio (ASCA), Margherita Bassini (CISSACA), Giovanna Del Giudice (Forum Salute Mentale), Giancarlo Carena e Ota De Leonardis (Intrapresa Trieste), Francesca Paini (Ri‑Costituente), Sindaco Danilo Rapetti.
• “Il mercoledì ti aggiusto io” – Laboratorio Calabellula
Condotto dal maestro d’arte Gianni Ricci, socio della Cooperativa.
• Festa dei Nonni per “La rivoluzione della cura”
Prosegue il lavoro iniziato anni fa con PIAM Asti e sviluppato ad Acqui Terme, con incontri guidati dalla psicologa Cristina Invernizzi (Centro di Terapia dei Legami) e dall’assessore Rossana Benazzo, sul tema della terza età, della cura e del benessere psicofisico.
• Accoglienza donne vittime di violenza e sradicamento
Nel 2025 la Cooperativa ha proseguito le accoglienze e ha partecipato al seminario “La Libertà delle Donne – femministe a confronto”, a cura di Monica Lanfranco, presso ALTRADIMORA (Caranzano, Cassine – AL).
SEZIONE 3 – GOVERNANCE, BASE SOCIALE E STAKEHOLDER
3.1 Struttura di governo
La governance è basata su democraticità, trasparenza e partecipazione.
3.2 Assemblea dei Soci
Soci ordinari, Soci volontari, Persone giuridiche:
A fine anno i soci sono n. 10 persone fisiche (n. 6 maschi e n. 4 femmine, rispettivamente 60% e 40%), non vi sono soci figure giuridiche.
Organo sovrano, riunitosi due volte nel 2025.
3.3 Il Consiglio di Amministrazione
Nome
carica
dal
n. mandati
Termine mandato
Ines Leoncino
Presidente e Legale Rappresentante
01/02/2009
6
Approvazione bilancio 2027
Rina Maria Teresa Camera
Consigliere
20/01/2011
5
Approvazione bilancio 2027
Gianni Ricci
Vicepresidente
13/01/2025
1
Approvazione bilancio 2027
Ha svolto n. 8 riunioni nel 2025, con monitoraggio costante delle attività.
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo esecutivo cui l’Assemblea affida la conduzione della Cooperativa, nel rispetto della missione e dello Statuto. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il C.d.A. attualmente in carica è stato eletto il 14 dicembre 2024 e rimarrà in funzione fino all’approvazione del Bilancio 2027.
Il C.d.A. è investito dei più ampi poteri di gestione, esclusi quelli riservati all’Assemblea dalla legge o dallo Statuto, e rappresenta la Cooperativa verso terzi e in giudizio.
I componenti hanno età compresa tra 52 e 82 anni, sono tutti di nazionalità italiana e operano senza gettoni di presenza né indennità, in virtù della delibera assembleare del 13 dicembre 2021. Gli amministratori che sono anche lavoratori percepiscono esclusivamente la retribuzione prevista dal CCNL Cooperative Sociali.
3.4 Organo di controllo
La Cooperativa, per dimensioni, non è soggetta all’obbligo di nomina del Collegio Sindacale. La revisione annuale è garantita da Legacoop Piemonte
Non obbligatorio per dimensioni.
Revisione annuale effettuata da LegaCoop.
3.5 Assetto organizzativo
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coordinamento generale del CdA;
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referenti di settore;
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riunioni settimanali;
-
monitoraggio percorsi di inserimento.
L’assetto organizzativo di Oltre il Giardino è il risultato di un percorso pluriennale di formazione attitudinale e professionale, costruito su misura per soci lavoratori e soci volontari. L’obiettivo è favorire emancipazione economica, crescita personale e autonomia professionale, valorizzando competenze, inclinazioni e responsabilità.
La struttura organizzativa è articolata in settori operativi, ciascuno affidato a figure con esperienza specifica e riconosciuta:
Settore
Responsabile
Titolo professionale
Amministrazione, organizzazione e promozione commerciale
Ines Leoncino
Perito Agrario – Manutentore del verde – Impiegata
Inserimento lavorativo
Maria Rita Balbo
Diplomata in ambito sociale
Bottega e Laboratorio artigianale del legno e del recupero (Calabellula)
Maria Teresa Rina Camera
Esperta d’Arte Artigiana
Giardinaggio e manutenzione aree verdi
Riccardo Stoppino
Giardiniere specializzato
Pulizie civili e industriali
Gianni Ricci
Operaio specializzato – Esperto d’Arte Artigiana – RLS
Centri Incontro Comunali
Serre florovivaistiche
Questa organizzazione consente alla Cooperativa di mantenere un modello operativo snello, competente e profondamente radicato nel territorio, capace di rispondere con flessibilità ai bisogni delle persone e delle istituzioni.
3.6 Settori di attività
3.6.1 Manutenzione del verde
Interventi per ASL AL, Provincia, ASCA, Comuni e privati.
Settore Giardinaggio attività di piantumazione e/o fornitura di alberi, potatura, abbattimenti, cura di arbusti e siepi, cura e mantenimento aiuole di arredo e manutenzione aree verde, recupero, restauro/ripristino, valorizzazione e creazione giardini privati, pubblici, aziendali aree verdi parchi e giardini Storici Orti, terrazze e balconi Parchi gioco, percorsi-vita e strutture ricreative e all’aria aperta
Serre: sono due e si trovano nell’area comunale di Acqui Terme in via della Polveriera n. 6, dedicata prevalentemente al canile municipale, sono operative dai tempi dell’Associazione Esperia sensibile all’integrazione di persone con sindrome Down. Noi abbiamo proseguito l’attività di produzione “succulente” piante grasse, piante floricole ed orticole, per offrire un servizio di arredo verde per interni, terrazzi e balconi.
3.6.2 Laboratorio artigianale “Calabellula”
Restauro, riuso creativo, formazione, economia circolare.
Settore Bottega e Laboratorio di artigianato del legno e del recupero (Calabellula) attività di restauro e/o rivisitazione, decorazione di vecchi mobili, tutte le trasformazioni possibili insieme a quella di carte, stoffe, ecc., realizzazione di oggettistica per l’arredo di interni
3.6.3 Centro di Incontro Comunale
Accoglienza, attività ricreative, socializzazione over 55.
Settore Centro Incontro Comunale (Centro Mons. Galliano in via Emilia): Attività di Socializzazione, di pulizia ed accoglienza per gli iscritti su indicazione del Comune di Acqui Terme.
3.6.4 Pulizie e riqualificazione ambientale
Pulizie, imbiancature, sgomberi, interventi su segnalazione servizi sociali.
Settore Pulizie Ordinarie e Straordinarie in diversi contesti: scuole, concentrici comunali, uffici comunali, laboratori artigiani, abitazioni private ed attività di sanificazione codice ATECO 81.29 tecnico preposto P.A. Ines Leoncino, utilizzo di generatore Ozono – Ecozon 3 / 30 G
3.7 Obiettivi di settore
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potenziamento inserimenti;
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ampliamento collaborazioni;
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sviluppo economia circolare;
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rafforzamento Centro di Incontro.
3.8 Modello organizzativo e sicurezza
La qualità del lavoro e la sicurezza sono garantite da:
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l’accompagnamento tecnico dell’Agronomo Dott. Alberto Mallarino per il settore verde;
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la supervisione artistica e artigianale di Maria Teresa Camera per Calabellula;
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il raccordo operativo del RLS Gianni Ricci, in coordinamento con responsabili di settore e formatori.
Tutti i lavoratori:
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ricevono formazione adeguata ai rischi e alle mansioni;
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conoscono il processo operativo complessivo;
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comprendono il ruolo del proprio lavoro nell’insieme delle attività;
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sono informati sulla qualità del lavoro svolto per poter migliorare continuamente.
3.9 Democraticità interna e partecipazione
La partecipazione dei soci è un tratto distintivo della Cooperativa. Il C.d.A. promuove attivamente la presenza dei soci — lavoratori, non lavoratori e volontari — alla riunione informale settimanale, momento fondamentale per:
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condividere informazioni operative;
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analizzare criticità e bisogni emergenti;
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rafforzare la coesione interna;
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alimentare la dimensione comunitaria del lavoro.
Questa pratica, radicata negli anni, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per mantenere viva la natura cooperativa dell’ente e garantire un clima organizzativo partecipato e trasparente.
3.9.1 Partecipazione e ruolo del socio
La partecipazione dei soci è un elemento identitario della Cooperativa. Il Consiglio di Amministrazione promuove attivamente:
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la presenza dei soci alle riunioni settimanali;
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il coinvolgimento nelle decisioni operative;
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la condivisione delle criticità e delle soluzioni;
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il senso di appartenenza e responsabilità collettiva.
Il tema della partecipazione è costantemente all’ordine del giorno del CdA: sentire la Cooperativa come “propria” è parte integrante del percorso di emancipazione sociale e lavorativa.
SEZIONE 4 – SALUTE, SICUREZZA, FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE
4.1 Salute e sicurezza dei lavoratori
La Cooperativa applica integralmente le disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in conformità al D.Lgs. 81/2008, all’Accordo Stato‑Regioni del 21/12/2011 e alla normativa sanitaria correlata.
Nel corso del 2025 non si sono verificati infortuni, confermando l’efficacia delle misure preventive adottate e l’attenzione costante alla tutela dei lavoratori.
I controlli di conformità sono stati garantiti attraverso:
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visite periodiche del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
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sorveglianza sanitaria e visite mediche periodiche;
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aggiornamento continuo della documentazione di sicurezza;
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monitoraggio tecnico e formativo a cura dello Studio Tecnico P.I. Fabio Andreutti.
La Cooperativa mantiene un approccio preventivo e partecipato alla sicurezza, coinvolgendo attivamente lavoratori, responsabili di settore e RLS nella gestione quotidiana dei rischi.
4.2 Formazione, valutazione e valorizzazione del personale
La formazione rappresenta uno dei pilastri della Cooperativa: è strumento di crescita professionale, di emancipazione sociale e di qualità dei servizi. Oltre il Giardino investe nella formazione continua per:
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migliorare le competenze tecniche;
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garantire sicurezza e consapevolezza operativa;
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valorizzare le potenzialità individuali;
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sostenere percorsi di inserimento lavorativo.
La formazione è programmata, monitorata e aggiornata in modo sistematico, con particolare attenzione ai settori a rischio specifico (verde, pulizie, artigianato, movimentazione attrezzature).
4.2.1 Abilitazioni professionali acquisite dal personale
Nome Cognome
Corsi
Patentini
Attestati di frequenza
Scadenze
Nicola Mastroianni
Certificato Abilitazione prodotti fitosanitari
Autorizzazione n. AL/2017/1350
03/06/2027
Formazione per motoseghista
Numero Corso: 7427/2017
03/06/2027
Addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili sia con che senza stabilizzatori (P.L.E.)
N. Protocollo
1300619170630
Marzo 2026
Gianni Ricci
Formazione motoseghista
Numero Corso: 7427/2017
03/06/2027
Addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili sia con che senza stabilizzatori (P.L.E.)
N. Protocollo
EB00F322/
2021/0092
Marzo 2026
Mauro Danielli
Formazione motoseghista
Numero Corso: 7427/2017
03/06/2027
Domenico Sassu
Addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili sia con che senza stabilizzatori (P.L.E.)
N. Protocollo
EB00F322/
2021/0093
Marzo 2026
Pier Franco Ponzio
Addetto alle operazioni di pulizia e sanificazione aziendale (rischio Covid 19)
O.P.N. Lavoro
n. 224000092
agosto 2021
luglio 2026
Leoncino Ines
Diploma Perito Agrario
Tecnico preposto per disinfestazione
Manutentore del Verde
Responsabile tecnico manutenzione aree verdi
Codice ateco 1.29
Codice ateco 81.3
Cura e manutenzione del paesaggio
Preposto alla gestione tecnica ai sensi del d.m. 274/97
Davis Micheletta
Addetto ai lavori in quota e utilizzo DPI anticaduta di III Categoria
Addetto Uso di Piattaforme di Lavoro Mobili Elevabili con e senza stabilizzatori
Novembre 2030
Riccardo Stoppino
Lavori in quota e dispositivi di protezione individuale di III categoria
Aprile 2030
4.3 Modello organizzativo e sicurezza operativa
La Cooperativa ha adottato e sta implementando il Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, fondato su una valutazione approfondita dei rischi aziendali.
La valutazione dei rischi è effettuata dal Datore di Lavoro con il supporto del RSPP esterno, e si conclude con la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), specifico per ogni servizio.
Dal 2019 la formazione ex D.Lgs. 81/2008 è inserita stabilmente nel piano di aggiornamento periodico. Dal 21/02/2021 è attivo il Registro delle attività addestrative (art. 36 e 37 D.Lgs. 81/2008).
La qualità del lavoro e la sicurezza sono garantite da:
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Dott. Alberto Mallarino, Agronomo – accompagnamento tecnico settore verde
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Maria Teresa Camera, Esperta d’Arte Artigiana – supervisione settore Calabellula
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Gianni Ricci, RLS – raccordo operativo tra settori, tecnici e formatori
Tutti i lavoratori:
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ricevono formazione adeguata ai rischi e alle mansioni;
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conoscono il processo operativo complessivo;
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comprendono il ruolo del proprio lavoro nell’insieme delle attività;
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sono informati sulla qualità del lavoro svolto per poter migliorare continuamente.
Tutti possiedono almeno uno dei requisiti previsti dalla L. 381/1991 e/o dal D.Lgs. 112/2017.
4.4 Professionalità esterne
Ambito
Consulente
Formazione ed aggiornamento
Formazione 3T srl. Centro di Formazione AIFOS Casatenovo (LC)
Centro Studi Ricerche e Servizi SINERGO soc.coop Nizza Monferrato (AT) – analisi acque e terreno
Alberto Mallarino, Agronomo - consulenza sulla manutenzione e gestione del verde ornamentale
Geom. Giancarlo Torello – GTS solution – corsi di aggiornamento, uso attrezzature e mezzi – Patentini
Agriforesta – Acqui Terme
Salute
Per. Ind. Fabio Andreutti – Progettazione impianti e sicurezza Consulente Sicurezza Luoghi di Lavoro -
Per. Ind. Fabio Andreutti –R.S.P.P.
Dott.sa Francesca Bersi – Medico del Lavoro ASLAL
Agriforesta
Sicurezza e Prevenzione
Pesce Stefano - SIMPEX consulenza e nolo per attrezzature e macchinari agricoli
Tutto Noleggi -
Cesare Galeazzi – assicuratore
Guido Viotti - Fornitura e manutenzione attrezzature agricoleMaiac
Bocchio Garden - Fornitura e manutenzione attrezzature agricole
S.A.S. – consulenza e nolo per attrezzature e macchinari agricoli
Brizzolari Luciano - Fornitura e manutenzione attrezzature agricole
Tagliapietra Massimo - Piemontese Antincendi Consulente e fornitura prodotti e dispositivi antinfortunistici ed antincendio per sedi e cantieri mobili.
Balduzzi Alessandro di Agraria Novese - Consulente in Prodotti e forniture Agrarie
Amministrativo
Ing. Francesco Cagnasso - La Burocratica
Dott.sa Cristina Trotti – Gestione Mepa
Dott. Luca Gorretta – Consulente del Lavoro
Dott. Maurizio Gandiolo – Studio Eunice.Cont. srl – Contabilità
Studio Legale ass.to Avv.ti Ponzio, Buffa, De Lorenzi Icardi – Consulenza Legale
4.5 Stakeholder
4.5.1 Principali stakeholder:
-
soci e lavoratori;
-
enti pubblici;
-
associazioni;
-
fornitori;
-
beneficiari;
-
comunità locale.
4.5.2 Modalità di coinvolgimento:
-
incontri periodici;
-
co-progettazione;
-
comunicazioni formali;
-
partecipazione a reti territoriali.
SEZIONE 5 – LE PERSONE
5.1 Base sociale
La compagine sociale è stabile e composta da soci ordinari e volontari.
I soci volontari rappresentano il 50% della base sociale.
Tutti i soci possiedono almeno uno dei requisiti previsti dalla L. 381/1991 e/o dal D.Lgs. 112/2017.
La mutualità prevalente, il rapporto tra costo del lavoro dei soci (apporto) e il costo complessivo del lavoro è pari al 91.76 %.
5.2 Struttura occupazionale
Al 31/12/2025:
-
7 lavoratori occupati di cui n. 2 donne; di cui n. 5 soci
-
5 lavoratori a tempo indeterminato (5 soci) di cui n. 1 donna
-
2 lavoratori a tempo determinato di cui n. 1 donna;
-
5 lavoratori part‑time di cui n. 2 donne; di cui n. 3 soci
-
I lavoratori persone svantaggiate incidono al 75% sulla forza lavoro, garantendo ampiamente il limite di legge
L'anzianità media del rapporto sociale è di 13 anni
L’età media anagrafica (25 anni/82 anni) è di anni 58
5.3 Contratti
Applicazione integrale del CCNL Cooperative Sociali.
Rispetto della Legge 142/2001.
Ai soci lavoratori si applica, nella sua integrità, il trattamento contrattuale previsto dal CCNL Coop. Sociali.
Il Regolamento Interno delle cooperative redatto ex art. 6 L.142/2001 e depositato in data 21/05/2008 si applica unitamente allo Statuto ai soci della cooperativa e definisce gli ambiti del rapporto associativo e professionale/economico; le modalità di partecipazione, comportamentali e crescita nella conduzione collegiale della vita sociale ed amministrativa.
Per la cooperativa è lo strumento cardine per promuovere una partecipata vita sociale e la condivisione gestionale.
Il rimborso delle prestazioni sanitarie personali per i dipendenti (soci e non soci) a tempo indeterminato avviene attraverso la Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, Via San Gregorio 48/46, Milano (www.mutuacesarepozzo.org).
5.4 Volontari
I volontari:
-
rappresentano il 50% della base sociale;
-
sono assicurati;
-
ricevono rimborsi spese secondo normativa.
-
ai soci volontari si applica il Regolamento interno.
Il n. di soci volontari è rispettoso dei limiti previsti dall’art.2 della Legge 8 novembre 1991, n° 381.
Dei 5 soci volontari, 3 sono femmine; a riguardo della rappresentanza di genere si sottolinea che dei tre consiglieri di amministrazione il 2/3 è rappresentato da donne, di cui la Presidente - Rappresentante Legale della cooperativa.
I soci volontari godono di assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali sia tramite gli enti previdenziali pubblici sia tramite assicurazioni private. La cooperativa rimborsa ai soci volontari le spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento della loro attività. Tali rimborsi spese e ogni altra forma di trattamento sono equiparati a quanto previsto per i soci lavoratori della cooperativa. I soci volontari possono partecipare all'attività di formazione.
5.5 Pari opportunità
Impegno per:
-
prevenzione discriminazioni;
-
sostegno a donne e giovani madri;
-
collaborazione con ASCA e CPI.
SEZIONE 6 – ATTIVITÀ E PROGETTI
6.1 Nuovi progetti
Nel 2025:
-
rafforzamento inserimenti lavorativi;
-
ampliamento Calabellula;
-
consolidamento Centro di Incontro;
-
incremento servizi di pulizia;
-
partecipazione a reti nazionali sulla salute mentale.
6.2 Progetti specifici
-
Calabellula: formazione, riuso, sostenibilità.
-
Progetti PASS: sostegno a giovani madri e nuclei fragili.
-
Iniziative comunitarie: “Il mercoledì ti aggiusto io”, “Torniamo in Balera”.
SEZIONE 7 – SITUAZIONE ECONOMICO‑FINANZIARIA
7.1 Quadro generale
I dati generali evidenziando un quadro in miglioramento, sia in termini di criticità che di prospettiva rispetto all’esercizio precedente, confermando quindi l’ orientato alla continuità aziendale.
Nello specifico, ci si riferisce ad alcune valutazioni, tra le più significative, degli indici di bilancio a confronto con l’esercizio precedente.
Il 2025 conferma stabilità economica e continuità dei servizi, nonostante l’aumento dei costi operativi.
7.2 Situazione economico-finanziaria
Questa sezione rappresenta il punto comune tra Bilancio Sociale e Bilancio d’esercizio, ed è fondamentale in quanto permette a tutti gli stakeholder di avere una visione delle performance economiche della cooperativa.
7.2.2 Le risorse economiche
Le risorse economiche della Cooperativa provengono da Enti pubblici in base a specifico contratto o da privati.
7.3 Diamo i numeri
7.3.1 Criteri e trasparenza
La sezione economica è predisposta secondo i principi contabili nazionali e le Linee Guida 2019
La valutazione delle voci di bilancio economico è avvenuta nel rispetto del principio della prudenza e nella prospettiva della continuità aziendale. Conformemente ai principi contabili nazionali e alla regolamentazione comunitaria, nella rappresentazione delle voci dell'attivo e del passivo viene data la prevalenza agli aspetti sostanziali rispetto a quelli formali. Nella redazione del Bilancio d'Esercizio gli oneri e i proventi sono stati iscritti secondo il principio di competenza indipendentemente dal momento della loro manifestazione numeraria.
7.3.2 Produttori di ricchezza
Valore generato da:
-
verde;
-
pulizie;
-
laboratorio Calabellula;
-
Centro di Incontro;
-
progetti di inclusione
L’attivo circolante è di €. 164.387, con un incremento di circa il 9% rispetto all’esercizio precedente.
Il patrimonio netto (la misura dei mezzi propri investiti dai soci nella cooperativa) – realizzato con gli apporti dei singoli soci all’atto e nel proseguo del rapporto associativo aggiunto alle riserve accantonate negli anni a seguito delle positività di esercizio – ammonta ad euro 52.060
7.3.3 Costi di produzione
Principali costi:
-
personale;
-
materiali e attrezzature;
-
manutenzione mezzi;
-
consulenze;
-
spese generali
si intendono le spese che l'impresa sostiene per poter svolgere le attività produttive proprie - l'acquisto dei beni, materiali e servizi - ammontano ad euro 95.712
7.3.4 Valore aggiunto
Redistribuito a:
-
lavoratori;
-
PA;
-
fornitori;
-
comunità;
-
riserve cooperative.
Abbiamo prodotto ricchezza con il nostro lavoro, che distribuiamo alla collettività generale e del nostro territorio, ai nostri fornitori ed ai nostri lavoratori.
Nel nostro specifico - un’impresa ad alto contributo umano - coincide con il valore delle retribuzioni dirette (salari e stipendi, cioè reddito delle famiglie), alle retribuzioni indirette (contributi assistenziali e assicurativi per la pensione e la sanità pubblica) e alla capitalizzazione aggiuntiva.
Nel 2025 abbiamo potuto distribuire un valore aggiunto pari al 92,22 % del valore della produzione; di questo valore aggiunto il 63 % quale distribuzione del reddito ai nostri lavoratori ed il restante alla collettività generale.
7.3.5 Mutualità prevalente
Il costo del lavoro dei soci è superiore al 50% del totale del costo del lavoro di cui all'art.2425, primo comma B9.1, rispettando le condizioni di mutualità prevalente di cui all'art.2513.
i dati contabili lo dimostrano:
costo totale del lavoro (compreso lavorazioni esterne) euro 102.980
-
il costo totale del lavoro apportato dai soci euro 94.495
-
Rapporto pari al 91.76%
La condizione di oggettiva prevalenza di cui all'art. 2513 C.C. è pertanto rispettata.
7.4 Obiettivi strategici 2025/2026
-
sostenibilità economica;
-
ampliamento inserimenti;
-
sviluppo Calabellula;
-
investimenti in formazione e sicurezza.
SI RIMANDA AL FILE .PDF (LINK A INIZIO PAGINA) PER ACCEDERE AL BILANCIO COMPLETO.
